Progetto Educativo e Piano dell'Offerta Formativa
 
 

LA SCUOLA IERI E OGGI: TRATTI DI STORIA
La Scuola dell'Infanzia Santa Gianna Beretta Molla" venne istituita nel 1883 per dare alle madri lavoratrici del rione di S.Ambrogio Olona la possibilità di avere un luogo protetto ed educativamente adeguato dove affidare i propri figli.
Il 28 febbraio 2001 la scuola ottenne da parte del Ministero della Pubblica Istruzione il riconoscimento di scuola paritaria a decorrere dall'anno 2000/2001.
Oggi la Scuola dell'Infanzia "S.Gianna Beretta Molla" è una Scuola paritaria, ai sensi della Legge 62 del 2000, convenzionata con il Comune di Varese.
Essa appartiene all'Avasm-Fism, Associazione delle Scuole Materne della Provincia di Varese aderente alla Federazione Italiana Scuole Materne, e partecipa ad un coordinamento pedagogico di rete.
La scuola cerca di lavorare costantemente per costruire e/o rinsaldare il collegamento tra la scuola dell'infanzia e le altre realtà del territorio, nell'intento di creare una Rete: la parrocchia, le altre istituzioni scolastiche ed educative, associazioni culturali, sportive, musicali, sono risorse fondamentali presenti e attive sul territorio da conoscere, valorizzare e con cui avviare forme di collaborazione per concorrere all'educazione e alla formazione dei bambini e delle giovani generazioni, al fine di contribuire alla crescita di uomini e donne consapevoli delle proprie radici, pronti ad affrontare le sfide della vita, capaci e disponibili a contribuire alla costruzione di un mondo migliore.

La Scuola dell'Infanzia Santa Gianna Beretta Molla è di ispirazione cristiana: il Progetto educativo fa' esplicito riferimento ai valori cristiani, che orientano ogni aspetto dell'attività scolastica, e si fonda sulla valorizzazione della persona umana in tutte le sue dimensioni.

L'organo direttivo della Scuola, condotta da personale laico qualificato, è il Consiglio di Amministrazione.

Altro organo di partecipazione sociale è il Consiglio di Scuola, che riunisce una rappresentanza del Consiglio di Amministrazione, del corpo docente e dei genitori.

FINALITA'
Come si legge nelle "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione" (settembre 2012), essa "si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni d'età ed è la risposta al loro diritto all'educazione e alla cura. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza."
Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un contesto di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli opreratori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.
Di ispirazione cristiana, la Scuola dell'Infanzia "S.Gianna Beretta Molla" pone attenzione anche agli aspetti della vita spirituale del bambino; si propone di educarlo attraverso l'esperienza di relazioni con gli adulti e con i bambini significative.
Si propone, inoltre, di promuovere l'identità personale e culturale di ciascuno, nel rispetto delle diversità individuali, colte come ricchezza e fonte di crescita per la Scuola e, per questo, elemento imprescindibile nella stesura e realizzazione della progettazione.

Ogni bambino è persona unica, portatore di una propria storia, identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e cognitive.
Nella scuola egli entra in contatto con altri bambini, suoi pari, e adulti che offrono un'opportunità nuova, diversa rispetto alla famiglia, primo luogo educativo. Il bambino quindi sperimenta diversità di genere, di carattere, di stili di vita, mettendo a confronto le proprie potenzialità e punti deboli con quelle altrui.
Nella nostra scuola cerchiamo di educare alla valorizzazione delle differenze, leggendola come risorsa, possibilità di scambio, arricchimento reciproco.

AMBIENTI E FUNZIONI
La scuola è attualmente composta da quattro sezioni di scuola materna, di cui tre eterogenee, che accolgono, cioè, dai 20 ai 25 bambini di età compresa fra i tre e i cinque anni e una omogenea, che accoglie bambini di tre anni, in fase di sperimentazione.
È presente una sezione primavera, che accoglie bambini di età compresa fra i due e i tre anni; essa è affidata ad un'educatrice che porta avanti il progetto specifico.
Nelle aule i bambini hanno la possibilità di condividere momenti di vita quotidiana, costruire relazioni con gli altri, fare esperienze significative: giocare, sperimentare diversi materiali, creare, costruire,…; gli spazi sono organizzati in modo da permettere attività strutturate, momenti di condivisione e altri di gioco nei diversi spazi educativi che le compongono (ad esempio quello della lettura, della pittura, delle costruzioni, angolo del gioco simbolico…); in questi spazi, in cui sono presenti giochi, strumenti e materiali diversi, in alcuni momenti della giornata i bambini possono scegliere di aggregarsi per piccoli gruppi.
Tutto è pensato con un'intenzionalità educativa ed è a misura di bambino per far sì che i materiali siano a loro disposizione, così da favorire una maggiore autonomia e iniziativa e senso di appartenenza.

Nel salone vengono svolte attività diverse nei differenti momenti della giornata: dall'esperienza motoria, psicomotoria e/o corporea con l'utilizzo di attrezzature e strumentazioni idonee, al gioco libero, creativo e di costruzioni, con materiali diversi.

E' presente un "locale-laboratorio", spazio aggiuntivo che offre la possibilità di suddividersi in piccoli gruppi durante la giornata, favorendo, così, una maggior qualità relazionale e didattica.

I servizi igienici situati al piano terra sono comuni alle sezioni.

Nell'ufficio della direzione la coordinatrice e la segretaria accolgono i genitori per ogni necessità.

La Scuola offre un servizio di mensa interna, con un menù approvato dall'ATS esposto quotidianamente. Sono presenti, quindi, una cucina e una dispensa.

La struttura offre uno spazio esterno molto ampio, che la scuola utilizza moltissimo come spazio educativo e didattico, sia grazie all'investimento in nuove strutture ludiche a norma di legge, sia grazie ad una progettazione in chiave educativa e pedagogica delle aree, in continua evoluzione.

Al piano superiore sono presenti altri bagni per i bambini, due locali per il riposo pomeridiano dei bambini più piccoli, e altri due spazi/laboratori che vengono allestiti dalle insegnanti per dare ai bambini la possibilità di vivere esperienze sempre diverse a seconda del periodo dell'anno e per finalità differenti. Quest'anno è stato allestito uno spazio relax e una stanza sensoriale che segue la stagionalità.

PERSONALE
Nella Scuola quest'anno sono presenti:
- Una coordinatrice
- Otto insegnanti ed educatrici per la scuola materna
- Una educatrice per la sezione primavera
- Una cuoca responsabile della cucina
- Due inservienti, che si alternano durante il corso della giornata per accompagnare per tutto il tempo a scuola i bambini, al fine di garantire assistenza e cura in ogni momento e su richiesta delle insegnanti.

Tutto il personale, docente e non docente, partecipa ai corsi di formazione e aggiornamento previsti per legge, sia inerenti alla specifica professione, di insegnante o di responsabile della cucina e dell'igiene e della pulizia, sia generali, relativi agli aspetti della sicurezza e del primo soccorso.

La scuola è dotata di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dei Rischi in conformità alla Legge 81/2008 sulla salute e sicurezza sul lavoro.

L'organizzazione del personale rende possibile la presenza di due insegnanti/educatrici in ogni sezione per l'intera mattinata, compreso il pranzo e offre la possibilità di suddividere i bambini in piccoli gruppi per attività differenziate considerando i bisogni e le competenze differenti per i bambini di tre, quattro e cinque anni; nel pomeriggio, quando i più piccoli vanno a casa oppure riposano nell'apposito spazio a scuola, le insegnanti e le educatrici costituiscono gruppi di intersezione per le attività e i laboratori previsti dall'offerta formativa.

La scuola si avvale, inoltre, della collaborazione di altre figure professionali, come pedagogisti e psicologi per la progettazione di corsi di formazione per le insegnanti e i genitori, e altre figure, come ad esempio psicomotricisti ed esperti nell'esperienza motoria per la realizzazione di laboratori pomeridiani con i bambini.

PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA
La progettazione annuale ha come riferimento le "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione" del 2012, gli Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l'Infanzia, le recenti Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica e per le discipline STEM, per lo sviluppo delle competenze matematico-scientifico-tecnologiche e digitali.

La finalità di tale progettazione è quella di favorire un'educazione e uno sviluppo che è allo stesso tempo cognitivo, affettivo e sociale, dunque capace di promuovere la maturazione dell'identità di tutti e di ciascuno, lo sviluppo delle competenze e la conquista dell'autonomia, insieme allo sviluppo di un pensiero critico, alla creatività e all'iniziativa, nonché la capacità di risolvere problemi e la gestione delle emozioni.
Si dedica spazio e tempo all'educazione civica, intesa come educazione alla cittadinanza.
L'intento è quello di promuovere una certa sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile che si origina a partire dall'esplorazione e rispetto dell'ambiente naturale che è parte integrante di tutto il progetto della scuola, delle pratiche educative, degli spazi e della vita a scuola, sia dentro che fuori.

Dopo l'osservazione iniziale e la rilevazione dei bisogni nel primo periodo dell'anno scolastico il Collegio Docenti ed Educativo, formato da tutte le insegnanti e presieduto dalla coordinatrice, elabora la progettazione educativo-didattica annuale, delineando percorsi formativi adeguati e coerenti con gli obiettivi e le finalità sopra indicati e coerenti con i programmi ministeriali, prevedendo la realizzazione di esperienze significative, attività, modalità e strategie di intervento che tengano conto delle diverse situazioni delle singole sezioni e attente a ciascun bambino.

La METODOLOGIA seguita per l'attuazione della progettazione si fonda su alcuni presupposti fondamentali:
- LA VITA DI RELAZIONE: nel piccolo o nel grande gruppo, durante momenti sia strutturati che destrutturati, favorisce gli scambi e rende possibile l'instaurarsi di un clima sociale positivo.
- Il GIOCO: la valorizzazione del gioco è fondamento essenziale di tutta l'azione educativa perché costituisce una "risorsa privilegiata di apprendimenti e relazioni". Il gioco è la vita stessa dei bambini, è il loro modo di essere e fare esperienza, che soddisfa molte esigenze: fare, esplorare, conoscere, liberarsi dalle energie superflue, misurarsi con se stessi e con le cose, comunicare, esprimersi, socializzare.
- L'ESPLORAZIONE E LA RICERCA: permettono di scoprire i diversi aspetti della realtà. Sfruttano l'originaria curiosità dei bambini per attivare il pensiero scientifico: osservare cose e situazioni, distinguere, interpretare, analizzare, porsi domande, formulare ipotesi.

Nell'intento di valorizzare la persona come un'unità psico-fisica in un'interazione di mente-corpo-psiche-ambiente, vengono proposte esperienze di vissuto corporeo nelle quali ciascun bambino possa sentirsi coinvolto in prima persona e nella sua globalità, cioè in tutte le sue dimensioni (corporea - cognitiva - emotiva - relazionale) in modo unitario; offrendo al bambino la possibilità di fare questo tipo di esperienze, ci si prefigge lo scopo di fargli prendere coscienza di sé e della realtà che lo circonda in modo attivo, sempre tenendo presenti le finalità e i traguardi per lo sviluppo delle competenze contenuti nelle Indicazioni per il curricolo per le Scuole dell'Infanzia, che raccolgono in modo sistematico gli obiettivi riferiti alle dimensioni della persona del bambino.

Sono parte integrante delle proposte educative e didattiche tutti i momenti della giornata scolastica, ciascuno con la sua valenza formativa: la giornata comprende un'equilibrata alternanza di attività strutturate e libere ed è ritmata dai momenti di routine, che costituiscono la base sicura per ogni bambino, tra cui i pasti, la cura e il sonno.
Particolare attenzione viene riservata alla relazione, realizzata in diverse modalità, sia tra i bambini sia tra i bambini e gli adulti.
Durante la giornata i bambini vengono suddivisi in piccoli gruppi, per favorire la qualità della relazione educativa, mirare le proposte educativo-didattiche all'età e alle caratteristiche dei bambini, e diversificare le esperienze.
Nella cura della relazione, particolare attenzione viene riservata alla dimensione del tempo; il collegio docenti si impegna a ricercare costantemente l'equilibrio all'interno della giornata scolastica, tra le attività non strutturate, le routine, la vita di sezione, gli apprendimenti più specifici e il gioco libero, nella consapevolezza che ogni momento - sia strutturato che non - se pensato con finalità educative, può contribuire alla crescita di tutti e di ciascuno, facendo sentire tutti accolti e coinvolti.
I bambini devono poter stare dentro alle esperienze, viverle pienamente affinchè lascino un segno, e avere il tempo per rielaborarle; vengono offerti stimoli, si suscitano domande, interrogativi, si creano contesti, senza fornire risposte e senza avere in mente un risultato uguale per tutti, lasciando spazi di creazione e di rielaborazione personale e collettiva, accompagnando e sostenendo i bambini nelle loro scoperte e conquiste.
Le insegnanti operano scelte metodologiche e indirizzano le proposte educative e didattiche: predispongono un accogliente e motivante ambiente di vita, di relazioni e di apprendimenti, stimolano esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, usano materiali e strumenti che favoriscano la costruzione di competenze, all'insegna della creatività e della libertà espressiva.

Vengono proposte azioni e attività che richiedono la cooperazione e la collaborazione tra i bambini, l'ascolto la cura dell'Altro, il gioco insieme, andando inevitabilmente a scoprire e gestire conflitti indotti dalla socializzazione stessa.
L'itinerario compiuto diviene visibile e condivisibile attraverso la documentazione, al fine di rendere partecipi le famiglie.
Attualmente si utilizza il canale di Whatsapp e di Telegram, per arrivare contemporaneamente a tutti e a ciascun genitore, e per garantire la condivisione di foto e video con costanza durante il corso dell'anno rendendo così partecipi i genitori del percorso educativo e didattico che si svolge a scuola.
PERCORSI DIFFERENZIATI PER I BAMBINI DI TRE, QUATTRO E CINQUE ANNI
I bambini di tre, quattro e cinque anni presentano bisogni, caratteristiche e competenze diverse; per questo vengono individuati percorsi differenziati per le tre fasce d'età che tengono conto di queste esigenze.
La presenza di due insegnanti in ogni classe assicura un clima relazionale e una differenziazione delle esperienze e delle attività suddivise per fasce di età.
Per rispondere al bisogno dei bambini di tre anni di conoscersi, riconoscersi e di vivere esperienze nuove, vengono loro proposte soprattutto esperienze manipolative, che permettono al bambino di misurarsi con i materiali, provare sensazioni diverse, scoprire giochi possibili, e esperienze di vissuto corporeo, che permettono di sentire la realtà fisicamente, di riconoscersi come unità corporea, di percepirsi in uno spazio; queste esperienze sono finalizzate a sperimentare sensazioni ed emozioni, in modo da favorire la consapevolezza di sé e delle cose. Per questo ai bambini di questa età non è sempre richiesta una "produzione" o un'elaborazione grafica di quanto vissuto, in quanto, lo scopo è la sperimentazione in sé che genera conoscenza spontanea.
Ai bambini di quattro anni vengono proposte esperienze di vissuti legati alla sfera emotiva e cognitiva, sempre attraverso azioni concrete. Il percorso dei bambini di quattro anni tiene conto del loro bisogno di conoscere, scoprire e organizzare i mezzi per conoscere la realtà, che si esprime con il costante rapporto attivo con le cose, che dà vita a giochi e modalità espressive sempre più ricche, che si manifestano nel gioco simbolico (fantasticare ed inventare situazioni) e nel disegno.
Anche per i bambini di cinque anni viene mantenuta la modalità della proposta dell'esperienza, con l'attenzione, però, che il suo sviluppo diventi la possibilità per conoscere ed interiorizzare concetti e operazioni logiche. Per rispondere al desiderio di allargare le proprie conoscenze e di intervenire in modo creativo, vengono predisposte delle situazioni in cui essi possono inventare, progettare e costruire, esperienze che aiutano l'organizzazione del pensiero e favoriscono la costruzione del simbolo, fondamento della letto-scrittura.
Vengono proposte esperienze pregrafiche a partire da un'esperienza motoria globale con particolare attenzione al rapporto spaziale, abituando il bambino gradualmente ad uno spazio grafico sempre più piccolo.
Per favorire il padroneggiare operazioni logiche legate alla temporalità e alla causalità vengono proposte la verbalizzazione di esperienze, la ricostruzione di pezzi di storia personale legate al vissuto.
Particolare attenzione viene dedicata ad una adeguata stimolazione del linguaggio, ora più strutturato, attraverso la verbalizzazione di produzioni, lettura di immagini, interviste, racconti, ricordi.
Tutto ciò va a porre le basi (pre-requisiti) per la futura acquisizione delle abilità della lettura e della scrittura.
Per i bambini grandi vengono strutturati momenti specifici per il consolidamento dei prerequisiti in preparazione alla scuola primaria (abilità linguistiche, abilità meta-fonologiche, attività di pregrafismo, di pre-matematica, ipotesi di lettura e scrittura); la trasposizione grafica sul "quadernone" è la tappa conclusiva di esperienze corporee e verte su tutti gli aspetti sopra indicati per i bambini dell'ultimo anno.

Molto spesso, l'esperienza che coinvolge i bambini di ogni età, si genera a partire dalla lettura.
Vengono infatti pensati e previsti diversi libri durante il corso dell'anno, relativi alle stagioni, al periodo, alle finalità e agli eventi che caratterizzano quello specifico momento, come cornice delle diverse esperienze che i bambini andranno a vivere.
Si sceglie di dare molta importanza alla lettura del libro, in quanto strumento capace di dare forma concreta e propria ai pensieri, in un tempo dedicato all'ascolto e alla relazione che sono alla base di ogni proposta educativo-didattica.

Altro aspetto fondamentale del nostro fare scuola è la valorizzazione del giardino della stessa, suddiviso in spazi che accolgono, oltre ai giochi, attrezzature e strumenti idonei a favorire le esperienze educativo-didattiche a contatto con la natura, l'esplorazione, la ricerca e la scoperta, sia in modo non strutturato che condotte dall'insegnante, e poi rielaborati insieme.
Vengono pensate inoltre uscite didattiche sul territorio, al fine di conoscerlo e valorizzarlo.
Perché l'esperienza in natura non rimanga fuori, ma entri a far parte delle nostre pratiche educative e dei nostri ambienti di apprendimento, abbiamo predisposto uno spazio apposito, al piano superiore, con terrazzo attiguo, nel quale i bambini possano vivere esperienze a contatto con la natura e materiali naturali.

Un'altra esperienza proposta a scuola da un'insegnante interna, adeguatamebnte formata secondo le linee guida nazionali vigenti, è quella della Pet Therapy, con le finalità di favorire l'autostima, accettare la diversità ed imparare a comunicare in modi differenti, conoscere ed accettare le emozioi proprie ed altrui, favorire lo spirito di gruppo e la collaborazione,

Nella nostra scuola è presente un'Insegnante madrelingua inglese, che, durante la mattinata scolastica, a rotazione nelle sezioni, propone attività in lingua inglese relative alla vita quotidiana.

Tutti i bambini della scuola, a rotazione e in piccoli gruppi per età, partecipano alla attività psicomotoria condotta dalla psicomotricista interna della scuola.

Tutti i bambini vengono coinvolti nel corso dell'anno in percorsi specifici di Insegnamento della religione cattolica

CONTINUITA' EDUCATIVA
La continuità educativa assume due dimensioni:
- orizzontale: prevede un sistema di rapporti tra la Scuola e le altre istituzioni per valorizzare le risorse presenti nelle famiglie e nel territorio
- verticale: prevede il raccordo con i servizi educativi di provenienza (asili nido, sezioni primavera) e con la Scuola primaria.
In quest'ottica particolare valore assume il progetto di raccordo con la sezione primavera integrata alla Scuola dell'Infanzia, con la quale viene strutturato un percorso specifico finalizzato a favorire il passaggio graduale dei bambini della sezione primavera alla Scuola dell'Infanzia.

COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
Le famiglie fanno parte a pieno titolo della comunità scolastica; sono valorizzate, all'interno della scuola, per le risorse di cui sempre sono portatrici; la scuola favorisce occasioni di incontro tra genitori con l'intento di costruire rapporti di fiducia e legami di comunità.
La partecipazione delle famiglie, che si realizza anche attraverso gli organi collegiali, è fondata sul dialogo e sulla collaborazione, ed è intesa come condivisione di responsabilità comuni nel rispetto delle competenze e specificità dei diversi ruoli.

Per questi motivi la scuola si impegna a:
- Informare le famiglie sul progetto educativo-didattico
- Mantenere contatti regolari e periodici con le famiglie prevedendo incontri di scambio e confronto
- Offrire ogni forma di collaborazione possibile con le famiglie
- Creare opportunità di incontro tra le famiglie stesse

La famiglia si impegna a:
- Condividere il progetto educativo
- Rispettare gli orari ed il regolamento della Scuola
- Partecipare alla vita della Scuola eleggendo i propri rappresentanti e partecipando/collaborando alla realizzazione di iniziative.

A questi scopi sono previste, durante l'anno, riunioni generali, che coinvolgono tutti i genitori, riunioni di sezione e colloqui individuali. Tutti questi incontri sono finalizzati ad informare le famiglie sul progetto della Scuola, sulla sua realizzazione, al fine di favorire un proficuo confronto sul percorso di crescita di ciascun bambino in relazione agli altri.
La scuola organizza momenti di formazione per i genitori, tenuti anche da esperti, per permettere l'approfondimento di tematiche educative, la condivisione e il confronto.

Per i genitori dei bambini che inizieranno a frequentare la Scuola a settembre sono previsti degli incontri nei quali vengono date indicazioni relative all'inserimento ormai prossimo, sia dal punto di vista organizzativo (orari e modalità d'inserimento, che cosa serve...), sia relative agli atteggiamenti che la Scuola consiglia ai genitori di assumere per aiutare il bambino a vivere il più serenamente possibile la nuova esperienza della Scuola dell'Infanzia.
La coordinatrice e le insegnanti sono disponibili ad accogliere altre eventuali richieste che dovessero emergere da parte delle famiglie.

Scuola dell'Infanzia "S. Gianna Beretta Molla" e-mail scinfanziaberettamolla@gmail.com
Via Virgilio, 32 - S.Ambrogio Olona - 21100 Varese Telefono e fax 0332 229315